Il Futuro della Rete Pubblica
Molte delle imprese del settore impiantistico di telecomunicazioni vivono in quanto indotto derivante dallo sviluppo
e dalla manutenzione della Rete Pubblica di Comunicazione Elettronica ed è oramai prassi consolidata per gli Operatori
di Rete in generale e per Telecom Italia spa in particolare gestire sconti e promozioni, coinvolgendo pesantemente i
fornitori nelle politiche di riduzione dei prezzi.
Periodicamente, le imprese di installazione lamentano di essere vessate nelle trattative di fornitura da funzionari
dell'incumbent che usano la leva dell'interconnettivita e degli accessi alla rete per avvantaggiarsi commercialmente,
altre imprese lamentano di essere costrette a intervenire, in quanto manutentori di Impianti d'Utente, per rimediare
a disfunzioni dipendenti solo della Rete Pubblica e dai disservizi dei gestori.
Inoltre, sempre più spesso, i grandi gruppi nazionali e multinazionali "titolari" della Rete Pubblica chiedono ai
fornitori di assorbire i costi di garanzia dei prodotti da loro commercializzati, di fare magazzino, di provvedere
a ricambi e manutenzioni, tutto a prezzi imposti, con contratti in subappalto, con pagamenti lunghi che consentono
dividendi generosi spesso a scapito di aggiornamenti tecnologici degli impianti e dell'ampliamento in termini di
quantità e qualità degli accessi di rete richiesti non solo dal mercato ma anche dagli utenti/consumatori.
Assotel rappresenta, nell'attuale dibattito sulla governance della più grande impresa di telecomunicazioni nazionale, le
imprese interessate alle strategie che le Istituzioni stanno vagliando per il futuro della Rete Pubblica fissa ed il nostro
pensiero è stato più volte pubblicamente espresso in seminari di settore o con articoli, sempre attuali, disponibili sul nostro forum